BLOG DI TERESA AVERTA

 

 

 

MEMORIE DI UNA PRINCIPESSA

21306002_cover-1“MEMORIE DI UNA PRINCIPESSA” di Teresa Averta è una sorta di diario narrativo fantastico -allegato letterario prezioso della fiaba di “Stupendella”- che racchiude e custodisce, in linguaggio letterario, le Memorie e i racconti di vita della principessa Stupendella, che visse in Calabria, a Monteleone intorno al 1250.

La bella monarca assieme alla sua famiglia reale, lottò per l’autonomia e l’indipendenza della meravigliosa e sfortunata terra calabrese -sempre preda ambìta di popoli barbari- governando con saggezza, bontà e giustizia e praticando sentimenti d’amore e d’amicizia tra i popoli.

Stupendella lascia ai posteri, in canti poetici, le memorie del suo tempo che esprimono in prosa e poesia, tutta la sofferenza e la gioia di una terra bella e martoriata ma che alla fine ritrova una via d’uscita attraverso il riscatto della libertà tanto agognata e il risveglio culturale del sentimento forte di appartenenza. Stupendella non è solo una bella principessa; Stupendella non è solo Favola, Stupendella è la Calabria: un meraviglioso sogno d’Amore

AUTRICE Teresa Averta

CHE GIOIA RITROVARE LA STRADA!

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Un sano intellettuale ha voglia di dire, di raccontare, di provocare, di guardare le meraviglie del mondo e di restituirle a chi non le vede.

Sto imparando con gli anni a usare il mio strumento, la penna, con una certa cura, e anche con onesta intellettuale, se non lo facessi, che intellettuale sarei?

Ho voglia di dire, di mostrare, di indicare il Bene e il Bello e dirvi dove si trova. E di contemplarlo insieme ai voi, miei fratelli.

Non scrivo per l’élite. Scrivo per grandi, poveri e bambini.

Scrivo per denunciare anche. Cosa? Le ingiustizie, i soprusi, i disvalori.

Ho urgenza, perché sono legata al tempo e al luogo, al mondo. Sono sognatrice ma anche e soprattutto figlia della realtà. Neo-neorealista, iperrealista a tratti; vorrei fare storia nuova, fresca, e immutabile.

Quella in cui viviamo oggi, non mi piace perché l’amore non basta per essere felici. Non basta nemmeno per vivere, nemmeno per sopravvivere, nemmeno per costruirsi una serena e degna morte.

Perché tutto ciò che ci circonda è contrario all’amore.

L’amore è attenzione e dono, noi viviamo nella disattenzione e nella vacuità del possesso. L’amore è sapiente, noi siamo immersi nell’ignoranza.

L’amore è Amore per tutto: uomini, donne, bambini, animali, bestie, e anche per i cattivi purtroppo.

L’amore è misericordia verso noi stessi, prima che verso gli altri.

Ci stiamo perdendo il meglio di noi, ci stiamo dimenticando il senso di noi.

Se ci perdiamo… siamo morti già da vivi !!!

Aprite le vostre finestre al nuovo sole e fate entrare l’amore!

Ignorate i vostri pensieri ideologizzati da falsi miti e credenze.

Abbandonate le vostre mere convinzioni imbottite di estremi urbani, dove regnano rifiuti e reticolati di ferro e calcestruzzo…

Sgretolate i vostri muri alzati con i mattoni della falsità e della discordia. Gettate le pietre dell’ipocrisia e del rancore… chè come disse un “Immenso Uomo” duemila e più anni fa:  “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”

E se avete perso la strada, ricalcolate il tragitto che vi riporterà comunque sulla via di casa. Se ce ne fosse una… e me lo auguro: Dentro voi stessi.

Ritornate in voi, ammorbiditevi… sarete… sarete più belli e più buoni!!!

E che Gioia ritrovare la strada!!!

Teresa Averta

 

A VERITA’

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Nu calabrisi, sulu na fimmana, avi ‘nto cori,
ma centu amanti ‘nte posti d’onori.

T. A.

QUALI PROBLEMI?

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Noi abbiamo il mare, il sole, l”anima e la terra…

IN CALABRIA NON MANCA NULLA!!!
Passate oltre…
Della serie campamu d’aria!!!

T.A.

PILLOLE DI SELFIE

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-Buon giorno Dottore!
-buongiorno Signora!
-in cosa posso esserle utile?
-ho un problema abbastanza serio
-mi dica…cara signora!
-non dormo più, non mangio più…ho sempre la testa tra le nuvole…
-cosa è che la turba?
-nessuno mi mette più i “like” su Facebook
-ah? Questo è grave!
-vede dottore!
-non vedo ma capisco
-dottore, pensa che guarirò?
-ma certo Signora!!!
-mi ordina qualcosa?
-si le prescrivo subito la ricetta…
-si grazie mio salvatore…
-allora faccia così: 20 selfie al giorno di cui 10 al mattino con le tette al vento, e 10 alla sera con le cosce de fora….e vedrà quanti LIKE prenderà…parola di Dottore!
-oh che meraviglia dottore…lei mi ridà forza e coraggio…
-la ringrazio…quanto le debbo per il disturbo?
-nulla, si spogli… che le spiego come deve farsi i Selfie.

Teresa Averta

 

Questa sono io…

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Teresa Averta

UNA CAREZZA NELL’OCEANO

Ringrazio di vero cuore la mia grande e stimata Amica Rosella, che in occasione del mio compleanno, ha voluto farmi dono di questo prezioso dipinto: un suggestivo e meraviglioso angolo di paradiso. “Il mare e la spiaggia calabrese.” Mi son “tuffata” in questo mare Magnum…e ho descritto le mie stupende sensazioni.

Eccomi.
Una carezza
nell’oceano…
Amo l’immensità
E se fosse mia l’abbraccerei.
Respiro nuvole,
E se fossero di zucchero
le mangerei.
Sboccio come i fiori,
E se fossi vento
Li accarezzerei.
Mi accorgo
Che sono solo anima,
nel mio vasto azzurro.
È per questo alzo le vele
Per gonfiarmi e pretendere
Tutto l’Amore che c’è
D’intorno a me.
Un viaggio a colori
A cui non saprei resistere
Aprirò una Via…
Dove sembra che non ci sia…
Tra flutti e marosi
Navigherò…
Già vedo l’orizzonte
Lungo la linea del mio esistere,
Il mio sguardo squarcia il cielo.

Teresa Averta

-Dipinto dell’artista e maestra- Rosella Barbalaco

GUERRIERA NELL’ANIMA

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Lei, sempre a briglie sciolte,
guerriera dell’anima…a volte
doveva silenziare la sua mente,
e faticare pazientemente…
per riparare senza lasciar segno
pezzo dopo pezzo quell’immenso Cuore
rotto da uomini neri, senza colore.
Che grandi danni, fa l’ipocrisia
Che mescola, bene e male, senza fantasia.
Era bella dentro e nuda fuori
Respirava aria pulita da tutti i pori.
Non indossava maschere, le buttava via…
Perché era più bella la faccia sua.
Possedeva un solo abito in realtà
Ed era quando si vestiva della sua dignità.
Era testarda, strana e misteriosa
Ma il suo cuore era vergine come una sposa.
Non ha mai spento la luce a nessuno,
se non per accenderla più Forte,
e quando ha amato…
ha Amato davvero, e fino alla morte.
Una donna, una furia, non conosceva la stanchezza,
aveva anche sofferto, per uomini non all’altezza.
Ed Io che scrivo di Lei, ora ti chiedo:
-Uomo, credi di averla annullata?-
Buio definitivo per te.. sarà che hai perso,
per Lei sarà la più grande notte stellata!

Teresa Averta

La Satira Poetica di Teresa Averta

La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un’esigenza dello spirito umano: l’oscillazione fra sacro e profano. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.
Essa nasce tra il III e il II secolo a.C. ad opera di Ennio, e si può considerare il primo genere originale della letteratura latina, al contrario di tutti gli altri, di origine greca; Quintiliano affermerà: «Satura quidem tota nostra est».
La satira, in genere, nasce come una polemica diretta ad obiettivi mirati, molte volte con temi moraleggianti che riguardano i più svariati argomenti: questo succede perché non ha schemi fissi che le donano la rigidità tipica di altri generi, ma si basa interamente sullo stile dello scrittore.
Pe me la Satira è quella buona, artistica, quella composizione poetica, arguta, forte ma non offensiva, che evidenzia e mette in ridicolo passioni, modi di vita e atteggiamenti comuni a tutta l’umanità, o caratteristici di una categoria di persone o anche di un solo individuo, che contrastano o discordano dalla morale comune (e sono perciò considerati vizi o difetti) o dall’ideale etico dello scrittore.
Spero di riuscire a rallegrarvi un po’ lo spirito…in questo periodo di relax, chè non serve, sempre prendersi sul serio. Ridere degli altri, e anche di noi stessi, fa bene ed è terapeutico!!!
Il mio stile poetico che,usualmente,è romantico, seducente, dolce e avvolgente, questa volta sarà esilarante e gioioso.
Come ben sapete,l’uso dell’aneddoto, del dialogo e della favola è già presente nella mia poetica…e siccome non mi piace essere noiosa, amo sorprendervi ogni volta…

Vi abbraccio tutti, cari amici.

Buone vacanze a tutti voi!!!