TERESA AVERTA,POETESSA CALABRESE, FINALISTA AL XXX CONCORSO LETTERARIO, DEDICATO AL POETA GIUSEPPE GIOACHINO BELLI -ROMA-

Roma, venerdì 7 dicembre 2018 – Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Alcuni momenti della Premiazione del XXX Concorso letterario dedicato al Poeta Giuseppe Gioachino Belli.

Importante appuntamento per la “Festa della Romanità”, giunta alla sua TRENTESIMA edizione, organizzata dall’Accademia Giuseppe Gioacchino Belli, con l’Alto Patrocinio del Ministero Beni Culturali, della Presidenza della Giunta, della Presidenza del Consiglio e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, della Presidenza della Giunta Provinciale di Roma e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma; del Sindaco di Roma, del Presidente del Consiglio Comunale di Roma.
Ha partecipato come finalista a questo prestigioso Concorso Nazionale di Poesia della accademia G. Belli. con un inedito alla sezione “poesia in dialetto a tema libero”, dal titolo “PANI ,AMURI E FANTASIA, classificandosi finalista tra i primi 300 su 800 e più partecipanti e, per questo, insignita con DIPLOMA DI FINALISTA e PREMIO DEL PRESIDENTE, che ha voluto consegnarle come rappresentante letteraria della Regione Calabria. 
Quest’ultimo consiste in 8 TAVOLE SINOTTICHE delle antiche topografie de’ cemeteri su- burbani » …. del grande notaio, studioso, testimone e storico Antonio Bosio da cui comincia la scienza della Roma sotterranea, …un riconoscimento importante, un pezzo di storia antica e sempre attuale di ROMA CAPITALE, della nostra capitale condivisa con la nostra terra di Calabria. 
Un premio che ha deciso di offrire alla sua parrocchia di SAN MICHELE E SAN GIUSEPPE e metterla in esposizione nel salone della chiesa antica dove è contenuto il patrimonio artistico e culturale della sua città, come segno e ricordo del gemellaggio culturale con la città di Roma.

La felice partecipazione a questo prestigioso e interessante premio è stata una grande scommessa con se stessa, data l’importanza che vanta nel mondo culturale. Essere stata proclamata Finalista, con Diploma e premio del presidente dell’accademia G. Belli la rende già di per se orgogliosa e soddisfatta, considerando l’alto numero di autori qualificati in gara oltre che il prestigio del premio stesso. 
Merito di tutto questo è dato, certamente, alla passione che da tanti anni continua a ispirarla nella scrittura dei suoi testi e soprattutto per la poesia in lingua italiana e vernacolare, che l’accompagna nel cammino meraviglioso della letteratura e della cultura regionale e nazionale.

Grazie a tutti e al centro culturale GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI.

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BLOG DI TERESA AVERTA

 

 

 

PROFUMO D’AMORE


Essere stati amati

tanto profondamente,

da una donna

è pura meraviglia,

stupore divino,

eterno incanto,
e quest’amore angelico

e sfuggente

ti proteggerà

per tutta la vita,
anche quando

quella Donna

si è allontanata

silenziosamente.

E non potrà più tornare.
Rimarrà sempre

quel posto d’onore
Che nessuno potrà

occupare nel tuo cuore…

rimarrà solo

il suo profumo d’amore.

Teresa Averta

LA MIA ANIMA CANTA

O Dio, 
nella quiete della notte 
rivedo il tuo immenso amore…
nel silenzio del mio cuore 
ripenso alle trepidanti ore, 
appena trascorse o Signore.
Grazie per questa giornata, 
grazie di cuore 
comunque sia andata!
Non è stata una giornata 
semplice come tante…
ma in sé ha una data di
un ricordo importante.
Il dolore porta senso
solo se ti salva 
e non ti fa appassire
e la croce non ti spaventa
più, se non ti fa morire.
Il corpo ha tremato 
ancora una volta,
ma l’anima è forte 
e non si è sconvolta.
Avrei voluto piangere
chè il cielo si è spezzato,
che ci è piovuto addosso
e il mare si è piegato,
ma insieme a me 
quell’uomo sfortunato
in quella triste sorte
mi ha sorriso 
e mi ha guardato.
Cosa potevo fare
all’ora del tramonto,
se non pregare tanto
che non cadesse il mondo…
e gli angeli veloci
correvano felici
ad aiutare me 
e i miei cari amici.
Salva almeno loro
e prendi me Signore! Pensai…
Ma tu Padre onnipotente 
prendendomi per mano, 
mi dicesti:- anche tu figlia vivrai.
Se oggi son qui e scrivo ancora
è perché son viva e vivo di te, 
per dire a tutti e al mondo
che non c’è salvezza che in te.
Ho creduto da sempre 
alla Tua esistenza
e nella mia vita è accesa 
più che mai la speranza.
Son figlia tua 
e amo come forte come ami tu…
sto coi piedi a terra 
ma il mio sguardo è sempre lassù.
I giorni con gli uomini quaggiù
deludono e svaniscono,
gli istanti infiniti con te mio Dio
sono fiori eterni che rinascono.
D’ora in poi…
Dio,
Amami come vuoi,
chè il futuro non conta…
nel sonno rimargina le mie ferite 
chè la mia anima ancora canta…

Teresa Averta

AFORISMANDO

Ci salveremo su una punta di un iceberg ma nulla sarà come prima quando sarà entrato il ghiaccio nell’anima.

Teresa Averta

CORAGGIO

Coraggio
Cuore mio, 
che ancora mi appartieni,
sei solo amico ormai,
per quel che resta dei miei giorni
e neanche Poesia più.
Si è spento il fuoco nelle vene…
sarà che non batti più,
come una volta
da quando mi hai lasciato 
in quell’angolo di strada.
Non ti sei accorto che 
di vita c’era solo,
appena un battito…
quel che rimase 
per strapparti dall’anima
per sempre.
Niente sarà come prima…
ora che sei chiuso nel tuo dolore,
e non potrai forzare
una porta che tu stesso hai chiuso.
Sarà così…
e questo ventre che pulsa
fragoroso nel suo esilio,
non ti aspetterà sul suo cuscino
perché morto il desiderio è
in quel sogno di bambino.
Cuore mio 
sarà che hai smesso di amare
e non hai il coraggio di sentire,
perdonami se non ho riempito
il vuoto che ha lasciato…
quel passante distratto,
perdonami se non ti ho difeso
a spada tratta,
perdonami se ho lasciato 
che ti ferisse,
perdonami se hai sanguinato
per giorni e giorni…
su strade lastricate di bugie
su pensieri sbagliati
e amare fantasie.
Giorni infiniti e ormai lontani,
perdonami se il tempo,
se il tempo mi è scappato tra le mani.
Coraggio cuore mio
coraggio ancora un pò…
fino a domani.

Teresa Averta

TERESA AVERTA,POETESSA CALABRESE, FINALISTA AL XXX CONCORSO LETTERARIO, DEDICATO AL POETA GIUSEPPE GIOACHINO BELLI -ROMA-

Roma, venerdì 7 dicembre 2018 – Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Alcuni momenti della Premiazione del XXX Concorso letterario dedicato al Poeta Giuseppe Gioachino Belli.

Importante appuntamento per la “Festa della Romanità”, giunta alla sua TRENTESIMA edizione, organizzata dall’Accademia Giuseppe Gioacchino Belli, con l’Alto Patrocinio del Ministero Beni Culturali, della Presidenza della Giunta, della Presidenza del Consiglio e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, della Presidenza della Giunta Provinciale di Roma e dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma; del Sindaco di Roma, del Presidente del Consiglio Comunale di Roma.
Ha partecipato come finalista a questo prestigioso Concorso Nazionale di Poesia della accademia G. Belli. con un inedito alla sezione “poesia in dialetto a tema libero”, dal titolo “PANI ,AMURI E FANTASIA, classificandosi finalista tra i primi 300 su 800 e più partecipanti e, per questo, insignita con DIPLOMA DI FINALISTA e PREMIO DEL PRESIDENTE, che ha voluto consegnarle come rappresentante letteraria della Regione Calabria. 
Quest’ultimo consiste in 8 TAVOLE SINOTTICHE delle antiche topografie de’ cemeteri su- burbani » …. del grande notaio, studioso, testimone e storico Antonio Bosio da cui comincia la scienza della Roma sotterranea, …un riconoscimento importante, un pezzo di storia antica e sempre attuale di ROMA CAPITALE, della nostra capitale condivisa con la nostra terra di Calabria. 
Un premio che ha deciso di offrire alla sua parrocchia di SAN MICHELE E SAN GIUSEPPE e metterla in esposizione nel salone della chiesa antica dove è contenuto il patrimonio artistico e culturale della sua città, come segno e ricordo del gemellaggio culturale con la città di Roma.

La felice partecipazione a questo prestigioso e interessante premio è stata una grande scommessa con se stessa, data l’importanza che vanta nel mondo culturale. Essere stata proclamata Finalista, con Diploma e premio del presidente dell’accademia G. Belli la rende già di per se orgogliosa e soddisfatta, considerando l’alto numero di autori qualificati in gara oltre che il prestigio del premio stesso. 
Merito di tutto questo è dato, certamente, alla passione che da tanti anni continua a ispirarla nella scrittura dei suoi testi e soprattutto per la poesia in lingua italiana e vernacolare, che l’accompagna nel cammino meraviglioso della letteratura e della cultura regionale e nazionale.

Grazie a tutti e al centro culturale GIUSEPPE GIOACCHINO BELLI.

E MAI TI PERDERÒ…

Amica mia
Bella come il sole, 
al tramonto di sera
Rigogliosa come un prato 
che fiorisce in primavera.
Dolce come una fragola 
fresca d’estate 
Vera come acqua di roccia 
che sgorga.
Il tuo sorriso caldo 
è musica accogliente 
E per i cuor del mondo 
la nota più toccante.
Sinfonia d’Oriente 
è il tuo profumo delicato
Chè sparge odor di cielo 
e di infinito.
La tua pelle trasuda Amore, 
che doni generosamente.
Tu stella scintillante 
e poesia nascente.
Non sempre, posso vederti 
meravigliosa Amica mia, 
ma sento forte il tuo cuore
nella vita mia… 
Nel vento…ci sei, 
che mi porta 
il tuo ricordo nel cuore
ed entra prepotente, 
come un dardo 
di fuoco e d’amore.
Amicizia è 
spazio sacro per chi ama,
Radioso cammino 
per chi luce e verità, ancor brama.
Sigillo incancellabile 
sarà questo sentiero…
Finché cammineró 
nel tuo pensiero 
Ed è lì che io ti cercherò…
ed è così… che mai ti perderò.

Teresa Averta

“DEGLI ANNI MIEI” IL CANTICO

Anni, anni 
Siete miei
Vita, vita 
Dolce vai

Anni… innocenti
Anni… ruggenti
Anni…che passano
Anni che volano…

Anni di gioia 
e di tristezza
Anni di gloria 
e di bellezza…

Anni sulle nuvole,
In terra e sotto terra
Anni in piedi, 
seduta coi pensieri 
a far la guerra.

Anni di desideri
di sogni e follie
Anni in cui parti,
resti e non vai più via.

Anni di valige 
e di bagagli
Anni sbattuti
tra marosi e scogli.

Anni stellati 
e baciati dal sole.
Anni senza viscere 
e senza parole…

Anni di cielo 
di sale e di mare
con oceani d’amore 
dentro agli occhi e sul cuore

Anni ciechi 
in cerca di luce
Anni strappati 
senza un filo che cuce…

Anni avversi, 
stretti in pancia
Anni diversi 
col fiato che danza

Anni di questa vita,
Storia incarnata
Anni intrisi di Dio
Misericordia contemplata

Anni di intensa poesia
Stupore e meraviglie 
di questa reale esistenza 
Detta “vita mia”.

Anni dolci, anni amari
Non c’è stato tempo
di odiare…
Ma solo per amare.

Se potessi li abbraccerei 
Tutti questi anni…
Per dire che il tempo,
pienamente, l’ho vissuto.

Una sveglia continua 
Anche quando ho dormito
Il cuore palpitava…
Ogni secondo e ogni minuto

E oggi non ho età…
il tempo non mi appartiene
Sono giovane ed eterna 
Con le mie gioie e le mie pene.

Che me ne faccio 
degli anni 
se non li so contare…
Il tempo è irrisorio
di fronte a un cuore 
che sa vivere.

Anni, anni 
Siete miei,
Vita, vita 
Dolce vai…

Teresa Averta

AFORISMANDO

Mostratevi solo quando non vi Sentono,
E fatevi Sentire quando non vi vedono…
L’ anima vola aldilà del corpo…in piena libertà.

Teresa Averta

AFORISMANDO

L’ Amore non è geloso, non è possessivo e non ubbidisce agli uomini.
L’ Amore può essere ovunque ma abita dove è il suo Cuore.