QUEL BOSCO MALEDETTO di Teresa Averta

Scrivere racconti è un arte, scrivere storie brevi significa essere in grado di muoversi in uno spazio limitato; saper raccontare una storia nel modo più conciso possibile è meraviglioso e impegnativo nello stesso tempo; riuscire ad attrarre il lettore in un clic – se non in poche righe, o in poche pagine, non è semplice. Ci sono brevi e significativi racconti che rimangono nel cuore dei lettori per sempre, mentre molti romanzi sbiadiscono nel nulla. Ho sempre avuto la tendenza a dilungarmi quando scrivo. Essere contenuta in uno spazio ristretto è come se mi soffocasse, se uccidesse o comunque limitasse la mia creatività. Raramente ho partecipato a concorsi letterari di racconti perché preferisco la poesia, proprio per questo motivo: l’imposizione di una lunghezza definita per un racconto per me non ha senso. Questa volta però ci ho provato, si perché, la fantasia non manca, e la penna ti chiama come un bimbo che ha fame; e la penna è magica…ti porta lei dove vuole…ed eccomi qui, niente di importante: un breve racconto giallo dal titolo “QUEL BOSCO MALEDETTO” …se avete un po’ di tempo…tra sole e mare…vi invito a leggermi!!!

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