LA VITTORIA SUL SÈ

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“Un giorno dovremo lasciare la terra. Alcuni piangeranno per noi, e altri ci criticheranno. Ma ricordate che tutti i nostri pensieri, buoni o cattivi, ci accompagneranno. Quindi abbiamo l’importante dovere di vegliare su noi stessi, di correggerci, di fare del nostro meglio. Ignoriamo ciò che gli altri possono dire o fare contro di noi, mentre ci dobbiamo sforzare sinceramente di comportarci bene. Io evito sempre di provocare l’ostilità altrui, e nel mio cuore so che ho fatto del mio meglio per essere gentile con tutti. Ma non mi preoccupo dell’opinione degli uomini, che si tratti di lode o di condanna. Dio è con me e io sono in Lui.
Non lo dico per vantarmi, ma ho sperimentato nella mia coscienza la grande gioia di sentire con certezza che nessuno può indurmi a vendicarmi. Preferirei prendermi a schiaffi piuttosto che trattare male qualcuno. […] Non posso pensare di essere cattiva nemmeno con un nemico mortale. Mi farebbe soffrire. Vedo tanta cattiveria nel mondo e non avrei scuse se contribuissi ad accrescerla. Quando amate Dio e lo vedete in ogni Anima, non potete essere cattivi. Se qualcuno vi offende, pensate ai modi migliori di comportarvi amorevolmente con lui. E se la persona continua a rifiutarsi di essere gentile, tenetevi a distanza per qualche tempo. Chiudete dentro di voi la vostra gentilezza, ma non permettete a gesti di scortesia di offuscare il vostro comportamento. Una delle più grandi vittorie da riportare sul vostro piccolo sé, è la certezza di essere sempre premurosi e amorevoli, di essere certi che nessuno potrà mai indurvi ad agire diversamente.”

Teresa Averta

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