SCRIVO LA VITA…E MI BASTA!

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Non ho voglia di vincere, di passare avanti, di essere il migliore, non ho più voglia di essere Qualcuno, di arrivare a qualcosa, voglio solo che la vita sfili, se ne vada da dove è venuta, non la trattengo, non voglio trattenere niente.
Voglio solo camminare, guardare avanti; non dire e non fare nient’altro che il giro dei confini, andare sempre più dentro a certi confini, non superarli, non mirare al centro, non mirare alle passioni di tutti, disertare, prendere confidenza col cielo, ma farlo senza vantarsene, non sputare parole sul mondo e sugli altri.
Voglio solo camminare, uscire perché è spuntato il sole, uscire, prendere un paese, passarci dentro, non dire nulla del giorno, non accostare niente alla solitudine, lasciarla intatta, lasciare che la solitudine faccia la sua vita, svolga la sua storia e così pure la tristezza e la stanchezza. Essere stanchi delle battaglie esistenziali, tristi per i problemi del paese, e soli perché nessuno ci capisce…è comunque una grande fortuna.
I buoni sentimenti rigano il mondo come quelli cattivi, come le parole che diciamo e quelle che non diciamo, meglio andarsene in silenzio davanti al mare, in mezzo a un bosco, davanti al musetto di un gattino, o davanti agli occhi di un sorridente bambino.
Voglio camminare e camminare ancora pensando e pregando per i miei fratelli morti sotto la neve, e per quelli che stanno in ansia perché Madre Terra ancora trema. E la guardo questa terra bella e martoriata, e scorgo le fatiche delle formiche, e il coraggio dei leoni in gabbia…che non trovano la forza di fuggire. Ammiro il verde dei campi lucidato dal vento, che lo rende un tappeto elegante per dolci amanti. Guardo le nuvole dissolte che certi uomini pensano di cancellare…ma torneranno le nuvole…perché sono il decoro del cielo.
E c’è anche il Sole…che si fa Amare ma non si fa guardare. Lui sì, che è il più bello di tutti…illumina sempre senza dire niente.
Ecco, e poi ci sono io…poeta a modo mio.
Son finita in un vicolo cieco?
No, ho scritto un racconto. Voi pensate sia davvero solo un racconto. No, ho scritto la vita… E mi basta!
Scrivendo forse mi sono emozionata e forse no. E non so se farò emozionare qualcuno.
Ma per dirvela tutta: scrivo per non morire…
Oggi non credo di essere preoccupata per le sorti del pianeta e men che mai per le sorti dell’umanità.
Perché dovremmo salvarci? A che serve stare qui all’infinito…l’INFINITO NON E’ QUI.
La terra non sa che farsene delle parole…anche se ne scrivete e ne dite…LA VITA VI RISPONDERÀ CON I FATTI…
Ad maiora creature mie!!!

Teresa Averta

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