A PROPOSITO DI POESIA

FOTO COPERTINA.jpgNella vita nulla ci è dovuto per qualche fantomatico diritto acquisito alla nascita ma al tempo stesso con il nostro impegno e la nostra passione nulla c’è precluso. Tutto ciò di concreto e duraturo che otterremo durante la nostra vita lo dovremo a quello che sappiamo fare, e non solo a quello che siamo. Pertanto non aspettiamo che ci accada qualcosa di buono per chissà quale diritto acquisito (o per un colpo di fortuna). Iniziamo a fare cose speciali e ci saremo messi da soli sulla strada giusta perché qualcosa di buono ci accada, mentre gli altri saranno fermi ad aspettare che il loro destino si compia noi avremo già fatto un sacco di strada e guardandoci indietro una massa di persone speciali ci sembrerà solo un puntino lontano. Anche se non siamo speciali, possiamo fare delle cose speciali. Scrivere poesie non è un gioco da ragazzi. E per me questa è una cosa Speciale!

Creare un sistema di semplici parole che riuniscano in sé, ritmo, significato, immagini, suoni, suggestioni è un piccolo capolavoro sin estetico, artistico e comunicativo. La poesia è un’arte e come tale è un mix di tecnica e talento. E se il secondo è una dote innata, esistono tuttavia modi per aiutarlo, dandogli i giusti strumenti per esaltarlo, anche attraverso la tecnica. La metrica è molto importante, perché è alla base della musicalità che caratterizza il verso e che distingue la poesia dalla prosa. Le “regole” della metrica, che poi non sono regole, ma semplici leggi naturali, sono poche e relativamente facili da imparare. Il difficile è riuscire a conciliare la forma, cioè un bel ritmo, una buona musicalità, magari abbellita anche dalla rima, con il contenuto, cioè un testo ricco d’ispirazione, d’immagini, di felice scelta delle parole. Questa è materia che non si può insegnare: poeti si nasce (raramente), oppure si diventa, leggendo i grandi (quelli veri!) e provando, provando e … riprovando, nel senso di avere anche il coraggio di buttare via quello che non è bello e non è all’altezza delle cose migliori di cui siamo capaci. Meglio riuscire a fare pochi, piccoli gioielli (al nostro livello, si capisce), piuttosto che fare quintali di “versi”, che poi versi non sono e sicuramente non lasceranno il segno!

Teresa Averta

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