DIALOGO CON IL PADRE

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-Signore, sei tutto lacero, ma i tuoi occhi sono sempre splendenti, vedo che hai con te la solita ciotola piena di acqua.

Si è per Te … Teresa! So che sei assetata d’amore e ti porto l’acqua che ti disseterà per sempre.

-Mio Signore, vedo che nella mano destra hai anche il pane della salvezza…

Sì Teresa, chi lo mangia non ha più fame, mi segue, s’innamora di me e non ha più bisogno di mangiare il pane degli uomini…

-Signore ma come è possibile? Noi abbiamo bisogno di mangiare pane… cibo per nutrirci…

Sì, ma il mio è Pane di Vita, cibo di vita eterna…Non tirarti mai indietro, mangia sempre questo Pane, Teresa figlia mia… mangia il pane spezzato per l’umanità

-dove lo trovo mio Signore, forse nell’Eucarestia?

– Non solo, Teresa, non solo…

-Dove allora?

– Il mio pane, lo troverai ovunque ci sia un dolore, una croce, tristezza,pianto o disperazione, e lo troverai se camminerai non con i tacchi, ma con i sandali ai piedi… anche se so che tu li usi i tacchi ma non ti viene difficile abbassarti.

-Però Signore… non tutti desiderano essere amati, molti hanno paura…

-non importa figlia mia… tu amali lo stesso… e ti nutrirai di quel pane spezzato di cui ti parlavo.

-ma Signore sei tutto a pezzi… come mai?

– Il mondo mi ha fatto a pezzi con la sua ingiustizia e incredulità…ma in ogni pezzo, cara Teresa, sono Tutto Intero!

-Lo so Signore, lo so… ed è per questo che voglio ardentemente Amare tutti. Però, si soffre molto ad amare tutti…

-Si è vero, però serve e Serve pure tanto…

-E a che serve Dio mio, se loro non ti ricambiano?

– Non importa serve a Te…e tu lo sai perché!

-Si è vero Mio dolce Signore, però io sto portando questo Amore che è più grande di me, lo dono ma, non tutti lo apprezzano, e diventa una Croce forte…da sopportare…

-Lo so che è pesante la tua croce Teresa, ma ti sarai accorta che ti sto aiutando a portarla…

-sì… mi sono accorta, ed è per questo che sono gioiosa con il mondo; è una Croce importante di Sofferenza e Gioia…ma non m’importa…È una croce meravigliosa, perché ci sei sempre Tu, accanto a me.

-Sempre Teresa, sempre.

-Sì, sento che posso farcela Signore, mi va e mi sento di camminare in mezzo ai poveri, ai diseredati, agli esclusi e agli abbandonati. Mi piace stare con i bambini che hanno bisogno di un mio sorriso, e anche con i grandi che si sentono soli e hanno sete d’amore e vicinanza.

– Brava, lì ci sono io…dove tu darai Amore e solo Amore…io CI SARÒ! Ricordatelo…

-Sappi anche, che non ti ho dato solo una Croce, Teresa. Visto che sei sulla terra, ti ho dato anche un aratro…

– Un aratro Signore? Che me ne faccio di un aratro, quello serve ai contadini…

– Ahahahah, per questo mi piaci Teresa, perché sei una delle figlie più ingenue che ho… siete tutti “contadini” su questa terra… solo custodi del creato che guardate e ammirate ogni giorno.

-Amo tanto questo creato mio Signore,e ti sono grata della voce che mi dai per poetarlo e magnificarlo agli uomini.

-Sì… come ti dicevo:- Ti ho dato un aratro con cui arare la mia terra. Devi andare avanti, avanti, così la mia terra sarà ben coltivata e darà frutti in abbondanza.

-Certo Signore, sono felice che Tu mi abbia scelta; spero di poter diventare un angelo quaggiù… su questa terra, e poi, se fosse possibile anche nell’altra.

-nulla è impossibile a Dio! Continua come stai facendo… continua così…e non stancarti!

– Le tue parole Signore sono balsamo per le mie pene, sono sostegno e mia forza per il mio cammino. Non vacillerò… davanti al fragile mondo…ma camminerò con i piedi per terra e lo sguardo sempre rivolto al cielo.

-Non voltarti indietro, davanti a te si presenterà una grande luce e tu vedrai le mie meraviglie. Tu sei l’aratro della vita, le tue braccia spingeranno ancora per tanto tempo quest’aratro e la terra avrà tanti solchi, vi saranno gettati molti semi e nasceranno molti frutti.

Se mai avrai paura o ti sentirai stanca, riposati presso quell’albero ombroso che è il Tuo grande cuore… io sarò lì ad Aspettarti…c’è posto per tutti e due.

Teresa Averta

 

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