TERESA AVERTA -POETESSA VIBONESE- VINCITRICE del prestigioso “Premio Navarro” 2017

A dare lustro alla città Vibo Valentia -la più giovane delle cinque province calabresi- nonché una delle città più antiche, incastonata nel cuore meridionale della Calabria, che si è finalmente candidata, ufficialmente, a “Capitale della Cultura 2020” è la Poesia, che consegna la giovane poetessa e scrittrice Vibonese Teresa Averta, alla splendida regione Sicilia.
L’obiettivo è presentare la Vibo Valentia del prossimo futuro, come una città che s’innova e si sviluppa attraverso la cultura, il lavoro e l’economia. E per far questo bisogna scendere in campo.
La scrittrice calabrese, dà l’avvio regionale e anche nazionale, con il suo prezioso contributo nel campo della letteratura per la rinascita globale della sua città natia, creando un gemellaggio interculturale, di arricchimento di usi e costumi, e di condivisione di valori umani e culturali.
Vibo Valentia e Sambuca di Sicilia: un incontro importante e costruttivo, che aggiunge valore a due città, già ricche di tanta storia e cultura antica.
Infatti, quest’ultima, la città di Sambuca -cuore della Valle del Belice- che nel 2016 si aggiudica il titolo di borgo più bello d’Italia, è il magico scenario che accoglie la nostra scrittrice Teresa Averta, e la pone tra gli insigniti del IX Premio Internazionale “Navarro” 2017 per la sezione Poesia.
Dopo precedenti e significativi premi: la vittoria che attesta il Primo premio al concorso del 2016 per la poesia “Tropea Onde mediterranee in Calabria” e la menzione di merito al premio onlus “Festival delle lettere” del 2016 a Milano, che le aprono la via nel mondo della letteratura e poesia, il prestigioso “Premio Navarro”, arriva come manna dal cielo, come primo importante riconoscimento fuori regione, a confermare il talento di Teresa Averta, scrittrice e autrice di libri.
Emozioni forti per la poetessa dalla “penna d’oro” -come è stata definita- da molti letterati e grandi poeti del mondo vibonese, e larghi consensi ricevuti anche nel corso della presentazione del suo ultimo capolavoro il libro “Stupendella” dedicato alla letteratura per l’infanzia.
La cerimonia di consegna per Teresa Averta, come per molti altri autori del premio internazionale “Navarro” 2017, è avvenuta come da calendario: sabato 13 maggio 2017, con inizio alle ore 16,30, nella sala convegni della Banca Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia, la splendida cittadina siciliana in provincia di Agrigento, vincitrice nel 2016 del titolo di “Borgo dei Borghi”.
Il premio è stato indetto e organizzato dal Lions Club di Sambuca Belice, dal Centro Studi Adranon, dal Team Sicilia My Love, e magistralmente condotto e guidato dal Presidente e Dirigente dell’Associazione Culturale, dott. Vincenzo Randazzo, che ha espresso encomiabile giudizio, per la nostra poetessa vibonese: il “Premio Navarro” 2017, premio internazionale molto importante, che Teresa porterà in Calabria, è assai prezioso e di gran valore perché ha giocato fuori casa, complimenti a Lei che ha un talento straordinario… e complimenti a tutta la Calabria, a cui Lei oggi, ha fatto onore.
Il tema interessante della nona edizione è stato “Sicilia e Sicilianità nella Cultura Letteraria Italiana” che ha mirato a celebrare la figura dell’intellettuale siciliano Emanuele Navarro della Miraglia, ma anche e soprattutto ha desiderato offrire un patrimonio culturale e letterario di qualità che si faccia chiaramente apprezzare e che possa manifestare, attraverso fatti concreti, una volontà e una politica di valorizzazione, sviluppo, promozione culturale in tutta l’Italia.
Il nostro auspicio, e quello di Teresa Averta -madrina di questo gemellaggio culturale, tra due meravigliose regioni del Sud: Calabria e Sicilia, è che la feconda e universale poesia di grandi poeti e scrittori come lei, possa portare frutto, e ridonare lo splendore alla nostra terra di Calabria, a una terra bella e martoriata dai problemi, a una terra calorosa e accogliente, e che ha tanta sete di luce, amore e verità; una terra che vuole ritrovare quel fascino segreto che ha perso, per ritornare a essere terra viva e rigogliosa, terra di speranza, pozzo di stupore e meraviglie per la sua gente e per il mondo.

Teresa Averta/CORRIERE DELLA SERA

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