La Satira Poetica di Teresa Averta

La satira, storicamente e culturalmente, risponde ad un’esigenza dello spirito umano: l’oscillazione fra sacro e profano. La satira si occupa da sempre di temi rilevanti, principalmente la politica, la religione, il sesso e la morte, e su questi propone punti di vista alternativi, e attraverso la risata veicola delle piccole verità, semina dubbi, smaschera ipocrisie, attacca i pregiudizi e mette in discussione le convinzioni.
Essa nasce tra il III e il II secolo a.C. ad opera di Ennio, e si può considerare il primo genere originale della letteratura latina, al contrario di tutti gli altri, di origine greca; Quintiliano affermerà: «Satura quidem tota nostra est».
La satira, in genere, nasce come una polemica diretta ad obiettivi mirati, molte volte con temi moraleggianti che riguardano i più svariati argomenti: questo succede perché non ha schemi fissi che le donano la rigidità tipica di altri generi, ma si basa interamente sullo stile dello scrittore.
Pe me la Satira è quella buona, artistica, quella composizione poetica, arguta, forte ma non offensiva, che evidenzia e mette in ridicolo passioni, modi di vita e atteggiamenti comuni a tutta l’umanità, o caratteristici di una categoria di persone o anche di un solo individuo, che contrastano o discordano dalla morale comune (e sono perciò considerati vizi o difetti) o dall’ideale etico dello scrittore.
Spero di riuscire a rallegrarvi un po’ lo spirito…in questo periodo di relax, chè non serve, sempre prendersi sul serio. Ridere degli altri, e anche di noi stessi, fa bene ed è terapeutico!!!
Il mio stile poetico che,usualmente,è romantico, seducente, dolce e avvolgente, questa volta sarà esilarante e gioioso.
Come ben sapete,l’uso dell’aneddoto, del dialogo e della favola è già presente nella mia poetica…e siccome non mi piace essere noiosa, amo sorprendervi ogni volta…

Vi abbraccio tutti, cari amici.

Buone vacanze a tutti voi!!!

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