Uno splendido presente

Eccoci, ancora sull’asfalto, sulla terra dura o morbida che sia…in cui il pensiero, quando è arrivato, ha scoperto che i miei piedi si muovono ancora, le mani possono salutare i fratelli e gli amici. E sono qui a pregare, lodare e a ringraziare la Vita.
Qualcuno la mattina si alza con un pensiero, ahimè, contrariamente ai tempi, un pò anomalo e pre+occupante, e corre a vedere sui simpatici e quanto mai utili social, quanti “mi piace”, ha ricevuto o quanti amici onesti o burloni, hanno risposto ad un suo commento. Roba da eternità no!!! Roba da ingenui umani e sotto controllo da chi ne sa meno di loro. Passat e transeat!!!
In questi anni ho detto “mi piace” molte volte, “grazie” innumerevoli volte, e ne sono lieta e felicissima perchè l’ho fatto in modo naturale e con il cuore, perché sono una di quelli che, alla fine di un anno, guarda le cose belle più di quelle tristi, perché sono una che non conto e non calcolo quanto bene e quanto amore posso donare al prossimo. E alcune volte sembra che non basti mai…e ne chiedo silenziosamente a CHI ne ha più di me. E puntualmente vengo soddisfatta, vengo riempita non di gioielli e ricchezze, ma di forza e amore…ed è quella forza che dà alla mia anima giorni meravigliosi di sole, anche quando ci sono ombre ad occultare il mio cielo.
Rido e sorrido anche per le sciocchezze, che poi non sono sciocchezze. Sono le cose più belle e più semplici di cui la gente non si accorge. Sono le meraviglie della vita, quelle minuscole fragranze di gioia, che danno colorato umore e gioia fine.
Oggi, è un giorno serio, santo e bello. Ricordo, molto più di quello che fu, quello che avverrà, e amo le stelle che si accendono e spengono nella mia vita.
Mi piace la ” lingua degli uccelli” e fermarmi a sentirne il canto, come quello del mare ch’è metafora della creazione . Amo pregare nel silenzio, e mi piace andare al Camposanto quando non c’è nessuno. Per sentire il rumore dei miei passi in mezzo alle urne, dove la voce del passato rompe i miei segreti più intimi e si unisce al sentimento dell’universo.
Mi soffermo ad ascoltare il canto di dolore dei miei cari, e ancor più il primo scroscio del sorriso di gioia che timidamente gli si affaccia sul viso quando mi incontrano anche se non mi vedono…ti guardano ma nessuno ti vede. È questa la Verità più bella e sorprendente, e questo il primo ben-essere.Che nessuno conosce.
Mi piace la fine di un cerchio, la vita che trasuda nelle parole di famiglia :”mamma, mamma, “nonno nonno nonno”… “fratello a stare insieme a te, ci si diverte”…” compagno mi aiuti a far volare l’aquilone? “… maestra mi ascolti? ”
E sì, avrei bisogno di un alter ego, un’altra “Dio”, o chi per lui, ce l’ha fatta in sei giorni, e davanti a questo, ” cosa conta ? “. La vita che cos’è? La fine di un ciclo, un soffio di vento…
Non si sa…serve un altro giro di Boa!
Molte domande nella testa e nel cuore. E nel cuore, la forza con cui l’Amore per tutto questo, si specchia nel basso, nell’umanità, e nel basso si riflette l’alto: la bellezza del firmamento.

Ora, c’è uno splendido presente.

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