L’ESTATE DI SAN MARTINO

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È il tramonto.

Il sole declina all’orizzonte,
ultima illusione di colore e vita.
Foschia diffusa e freddo pungente,
l’autunno a festeggiar ti invita.

Su campi e pascoli, danzan le farfalle
gli alberi si spogliano e perdon le foglie,
nell’aria frizzante l’ultimo palpitar d’uccelli
Un brivido improvviso sulla pelle.

È festa di San Martino!
Che ci avvolge col suo manto.
L’inverno è ormai vicino
È festa di un gran Santo.

E mentre cerchi il sole
nelle stecchite piante
Odi lontano e altrove
Voci di bambini e canti.

È festa, e festa di San Martino
ogni terra profuma di gioia e vino
ogni povero esce dal suo silenzio
Tutto è armonia nell’immenso.

Per un giorno al Ciel brindiamo
E onoriamo i mendicanti
uno scampolo di sole regaliamo
a tutti poveri che son già santi.

Tra stornelli e caldarroste
Ci ubriachiamo di buon vino
Il fuoco è sempre acceso
per l’estate di San Martino.

Teresa Averta

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