QUALCHE EMOZIONE IN PIU’

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Ci si accomoda, si legge, si scrive, si ascolta, la mente si decongestiona… e non si va a letto come i bambini… perché chi scrive non dorme, e neanche chi legge e sogna va a letto presto…perchè mai dormire? Per dormire ci sarà un’ eternità…
e si scrive… poesia, vita, riflessioni, prosa… e quest’ultima ho notato piace molto…. eh sì perché la scrittura in prosa non appartiene al parlato quotidiano, anche se somiglia molto, non compete. È calda, sa di pane. È di giovamento alla poesia, le dà una casa, le offre il corpo, senza ostentare cristianità, tutto con semplicità e saggezza. Senza dare giudizi moraleggianti e senza salire in cattedra; parla di vita, di rapporti con l’uomo e con la natura con profondo rispetto e riconoscenza… mettendo in risalto quella felice e struggente memoria di quei valori che, putroppo, si sono persi ma che si amano ancora tanto.
Prometto che scriverò ancora… perchè? Perché la Poesia mi è madre… come fa una figlia a stare senza madre?
La poesia è il respiro dei miei giorni…vi racconterò la vita in versi…se non altro per regalarvi qualche emozione in più.

Teresa Averta

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