SE AVESSI LA PENNA IN MANO

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Se avessi la penna in mano
sarebbe semplice, solo una magia
Con la matita e il foglio,
ci vuole fantasia…
Potrei soffiare il tempo
E il foglio volerebbe via…
Per dire che questo governo
Non è più casa mia.
Ma che volete, sono un italiano
E come tale,
voglio dare anch’ io una mano,
col mio lavoro, di onesto cittadino
vivere alla grande, in questo paesino.
Mi hanno tolto tutto, ma ho ancora
una carta da giocare.
Quella di andare presso le urne e
Poter scarabocchiare.
Che mi importa, il voto è un diritto
E oggi nella mischia mi ci ficco..
So già che non cambierà proprio nulla,
il governo é un parco giochi dove ci si trastulla.
Non vado oltre per non influenzare
Ci sarebbe tanto da dire e troppo da buttare…
Ma che volete fare, si deve pur mangiare
In questa Italia dei pupazzi e del malaffare.
Voterò per il partito del peperoncino
per quella Calabria nuova, che cambierà il destino.
Prima di andare ho preso un bel caffè
Chissà se in politica arruoleranno anche me.
Non credo cari amici perché son troppo onesto
Preferisco stare alla larga con tanto di rispetto.
Male che vada, giuro sulla vita mia…
Che su quel foglio scriverò una simpatica poesia

Teresa Averta

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