IL MIO CIELO INFINITO

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Pregavo e tenevo la sua mano aspettando l’ultimo respiro.
Moriva come Dio?
No! Rinasceva nell’umanità.
Anche nella mia.
Con quanto amore e rispetto,
accoglievo ogni suo gesto,
ogni sua parola.
E Oggi, è con me,
per sempre.
Ogni suo pensiero è come una fronda,
un albero meraviglioso e raro,
che ti accoglie sotto la sua ombra
e ti da accoglienza,
riparo,
forza,
energia nuova …
nella casa del mondo:
Madre Natura.
Dove trovo degli abbozzi
della mia futura resurrezione:
il sole che tramonta la sera (come se morisse),
ma poi risorge la mattina;
l’albero
che in autunno si spoglia delle foglie
e sembra morire,
ma in primavera, risorge;
l’erba
che dissecca e poi rinasce nei prati;
il seme
che sembra morire sottoterra
e poi risorge per riprodursi;
il bruco, quasi stanco della vita,
s’intesse il proprio sepolcro, il bozzolo,
e vi rimane immobile per qualche tempo come morto,
ma poi risorge come agile farfalla,
che con le sue ali variopinte si libra nell’aria.
Ed è così…
che tutto sembra morire, rivive,
e si rinnovella.
E tu Uomo,
non puoi prenderti sempre a colpi d’ascia
e poi pretendere che, accettata dopo accettata,
la tua foresta non sia divelta
e tu sia ancora lì a ripararti,
a coccolarti,
a riempirti di amorevoli attenzioni e frutti.
Amati!
Amati ancora…
Non temere più…
spingi via,
la pietra che ti schiaccia l’anima…
butta il dolore vero e la solitudine che brucia …
Potresti essere ancora un riflesso di luce divina:
esattamente ciò che sei,
e portare speranza a chi ne ha bisogno!
Potresti essere figlio
ciò che non ti senti di essere…
e amare come Ama tuo Padre.
Non aver paura…
perché sei Luce,
sei Amore.
Ed è per questo che,
Ti dedico tutto l’amore celeste possibile
a nome Mio e del Cielo Infinito
che ho nell’anima.

Teresa Averta

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