UN FUTURO SENZA EMOZIONI

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Mio Dio, siamo giunti nell’era dei Robot. E chi l’avrebbe detto?
Tutti freddi, cinici, col cuore di latta. Senza passione, senza emozioni.Ma è possibile? Sì! Purtroppo è così,mi risponderebbe il Padreterno che mi ha dato un cuore di carne. Però io, mio Dio mi salvo. E sì che mi salvo!!! Perchè ho Madre Poesia.
Nell’era dei robot, credo alla poesia. E sempre crederò.
E’ il salvagente, una scialuppa, l’appiglio sul precipizio in grado di salvarci e svelarci la bellezza dell’animo umano, la bellezza del mondo che ci circonda, il mistero delle affinità elettive. Mentre pratichiamo la poesia ci immergiamo nell’invisibile-visibile, in questa relazione tra interiorità e la sua manifestazione, impariamo a conoscerci, impariamo ad amarci, a rispettarci, accettarci e soprattutto impariamo ad amare gli altri nella loro unicità.
Viva la poesia, viva chi la scrive e chi la legge.
Viva chi ha un cuore di carne e chi ha i battiti che danzano con l’amore.


Teresa Averta

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